Notizie e approfondimenti · 20/09/2026

Il metodo Hudolin: cos'è il Club Alcologico e perché coinvolge la famiglia

Cos'è il metodo Hudolin e perché il Club Alcologico Territoriale coinvolge tutta la famiglia, non solo chi beve. Come funziona, spiegato semplice.

Chi sente parlare per la prima volta di «Club Alcologico Territoriale» spesso immagina una riunione di reduci, o un percorso a base di forza di volontà. Non è così. Dietro c'è un metodo preciso, nato dal lavoro del professor Vladimir Hudolin, che ha cambiato il modo di guardare ai problemi con l'alcol: non un vizio da correggere, ma una condizione che riguarda le relazioni, e che dalle relazioni può essere curata.

Un approccio «ecologico-sociale»

Hudolin, medico e neuropsichiatra, parte da un'idea semplice e potente: il problema alcolcorrelato non nasce e non vive nel vuoto, ma dentro una rete di legami — la famiglia, il lavoro, il quartiere. Per questo lo chiamò approccio ecologico-sociale: si lavora sul sistema di relazioni della persona, non solo sul sintomo. Non è una terapia medica né un percorso religioso; è un cammino di cambiamento condiviso.

Perché la famiglia entra nel Club

È il tratto che sorprende di più: al Club non viene solo chi beve, ma la famiglia. Il motivo è che il problema ha modificato gli equilibri di tutti — il modo di comunicare, le preoccupazioni, le abitudini — e tutti, cambiando qualcosa, possono contribuire a stare meglio. Ecco perché un familiare può iniziare il percorso anche da solo, quando la persona che beve non è ancora pronta.

Come funziona, in concreto

Un Club è un piccolo gruppo di famiglie — di solito non più di una decina — che si incontra una volta a settimana, sempre nello stesso giorno e luogo. Non ci sono esperti che parlano dall'alto: c'è un servitore-insegnante che facilita, ma il valore nasce dallo scambio tra chi vive o ha vissuto la stessa cosa. Si parla, si ascolta, si torna la settimana dopo. È la continuità — non un colpo di testa — a produrre il cambiamento.

I risultati

Dal 1991 la nostra associazione raccoglie una scheda di monitoraggio per ogni famiglia. In linea con lo studio nazionale VALCAT promosso dall'AICAT, tra le persone seguite nei Club si registra oltre l'80% di recupero. Non è una promessa — ogni percorso è diverso — ma dice quanto pesa, nel tempo, avere un gruppo accanto.

Dove, a Roma

I Club «Non sei solo/a» si incontrano in Via Gattico 9, a Roma ovest, il lunedì e il mercoledì dalle 18:30 alle 20:00, dopo un primo colloquio di accoglienza. Per informazioni: 06 61562125, la segreteria è sempre attiva e richiama.

Se sei in pericolo adesso chiama il 112. Per la violenza sulle donne il 1522 è attivo 24 ore su 24. La nostra segreteria, 06 61562125, è sempre accesa: se lasci un messaggio ti richiamiamo.

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce un colloquio con un professionista.